Noi, suoi estimatori, siamo affascinati dall’esperienza nella ricerca sulle cellule e sulla loro oscillazione, la
loro composizione ed il loro funzionamento. Il suo capolavoro di circa 400 pagine, intitolato “L’Oscillazione
cellulare”, ci illumina in proposito.
Sin dai primi del ‘900, Lakhovsky sosteneva che è proprio dalla vibrazione della cellula e dal suo buon
funzionamento che si denota la buona salute del fisico umano. Infatti, è confermato che, purtroppo, attraverso
un’oscillazione cellulare errata, si producono lo squilibrio oscillatorio, la degenerazione e la formazione
tumorale.
Curioso, ma significativo, è il nome da lui coniato per definire gli effetti dell’universo: “Universione”, divenuto
il titolo di un suo libro in cui spiega come il fenomeno elettrico e magnetico sia veicolo di onde e propagazione
delle stesse; inoltre, egli descrive come nascono luce e calore e quali sono le relazioni fra le onde inter-astrali,
la relatività, le onde del pensiero e la vita stessa. Tutto ciò ci permette così di giungere, come fenomeno
vibrazionale legato al pensiero, sino al concetto stesso di Dio. Noi ricercatori in campo vibrazionale, specialmente nel settore della Geobiologia, abbiamo molto apprezzato
le osservazioni di Lakhovsky sulle anomalie del terreno e sulla radiazione cosmica, nel suo testo “La terra
e noi”, nel quale viene anticipato ciò che oggi molti ricercatori confermano sull’irraggiamento tellurico, che
il nostro Georges definisce “della morte”, proprio per il rischio sulla salute nel far insorgere, spesso, forme
tumorali.